Galleria commerciale con aree comuni e passaggio pedonale
Immobiliare e responsabilità Real estate & liability

Chi risponde dei danni quando il contratto è scaduto: la custodia è potere di fatto

Who pays for the damage when the contract has expired: custody is a matter of control, not title

Avv. Francesco De Santi 27 agosto 202627 August 2026 6 min di lettura6 min read

Un impianto cede, l’acqua allaga, qualcuno chiede i danni. La prima difesa è quasi sempre la stessa: «il nostro contratto era scaduto», oppure «quell’area non era più affidata a noi». Le Sezioni Unite della Cassazione, con l’ordinanza n. 24768/2026, ricordano che la responsabilità per cose in custodia non segue la carta: segue chi, di fatto, aveva la cosa in mano.

A pipe fails, water floods the premises, someone claims damages. The first line of defence is almost always the same: “our contract had expired”, or “that area was no longer assigned to us”. The Italian Supreme Court, sitting in full bench, in order no. 24768/2026 recalls that liability for things in one’s custody does not follow the paperwork: it follows whoever actually had the thing under control.

Il problema: il contratto finisce, l’impianto no

The problem: the contract ends, the installation does not

La situazione è più comune di quanto sembri, e non riguarda solo le reti pubbliche. Un appalto di manutenzione scade e l’impresa continua a intervenire in attesa del nuovo affidamento. Un contratto di gestione di aree comuni prosegue «di fatto» mentre si negozia il rinnovo. Un immobile è formalmente riconsegnato ma le chiavi degli impianti tecnici sono rimaste a chi li manutiene. In tutti questi casi il documento e la realtà si disallineano, e il disallineamento resta invisibile finché non si verifica un danno.

The situation is more common than it looks, and it is not confined to public utilities. A maintenance contract expires and the contractor keeps intervening while the new award is pending. A common-areas management agreement continues de facto while renewal is negotiated. A property is formally handed back, but the keys to the technical plant remain with whoever services it. In each case document and reality drift apart, and the gap stays invisible until something goes wrong.

Quando il danno arriva, la difesa istintiva è documentale: si esibisce la scadenza, si contesta la validità della proroga, si sostiene che l’intervento eseguito era un incarico isolato, sganciato dal rapporto originario. È una difesa che, allo stato, parrebbe destinata a reggere assai meno di quanto si creda.

When the damage occurs, the instinctive defence is documentary: the expiry date is produced, the validity of the extension is challenged, the intervention carried out is described as an isolated engagement, detached from the original relationship. It is a defence that, at this stage, would appear to hold up far less than is commonly assumed.

Il principio: custodia è controllo, non titolo

The principle: custody means control, not title

Il caso deciso riguardava i danni subiti da un privato per le perdite della rete idrica comunale. Il gestore si difendeva sostenendo che il proprio affidamento era scaduto, che la determina commissariale di proroga era invalida e che al momento del fatto stava soltanto eseguendo uno specifico intervento di riparazione, ormai estraneo al rapporto di gestione. Le Sezioni Unite hanno respinto l’impostazione: rispondono tanto l’ente proprietario quanto il gestore, se entrambi conservano poteri di custodia e controllo.

The case concerned damage suffered by a private party from leaks in a municipal water network. The operator argued that its concession had expired, that the extension order was invalid, and that at the time of the event it was merely carrying out a specific repair, by then unconnected to the management relationship. The full bench rejected that framing: both the owning authority and the operator are liable, where each retains powers of custody and control.

Il punto che interessa oltre il caso concreto è il criterio. L’art. 2051 c.c. imputa la responsabilità a chi si trova nelle condizioni di controllare i fattori di rischio insiti nella cosa e di evitare il danno. La relazione rilevante è meramente fattuale: prescinde dalla custodia di fonte contrattuale, dall’esercizio di diritti reali, dal possesso e dalla detenzione. La relazione giuridica con il bene, in altre parole, non è elemento costitutivo della responsabilità, e il responsabile può essere un soggetto diverso da chi ha il titolo che lo autorizza a detenere e utilizzare la cosa.

What matters beyond the individual case is the test. Article 2051 of the Civil Code attributes liability to whoever is in a position to control the risk factors inherent in the thing and to prevent harm. The relevant connection is purely factual: it does not depend on contractual custody, on rights in rem, on possession or on detention. The legal relationship with the asset is not, in other words, a constituent element of liability, and the party liable may well be someone other than the holder of the title authorising possession and use.

Ciò che rileva è lo specifico rapporto di custodia, che non presuppone né implica uno specifico obbligo contrattuale.
What matters is the specific relationship of custody, which neither presupposes nor implies any specific contractual obligation.

Come si prova: indizi convergenti, gravi e concordanti

How it is proved: converging, serious and consistent indicators

La seconda parte della pronuncia è quella che, nella pratica, sposta gli equilibri. La relazione con la cosa su cui si esercita il potere di custodia può essere desunta da una pluralità di elementi convergenti, gravi e concordanti. Nel caso deciso sono stati valorizzati l’affidamento originario della gestione, la proroga disposta con determina, l’esecuzione di un intervento non episodico proprio sulla porzione da cui è derivato il danno: elementi che, letti insieme, hanno dimostrato la persistenza del rapporto di custodia al momento del fatto.

The second limb of the ruling is the one that shifts the balance in practice. The connection with the thing over which custody is exercised may be inferred from a plurality of converging, serious and consistent indicators. In the case at hand weight was given to the original award of the service, the extension granted by administrative order, and the performance of a non-episodic intervention on the very section from which the damage arose: taken together, these showed that the custody relationship persisted at the time of the event.

Ne discende una conseguenza processuale concreta: chi agisce non deve necessariamente esibire un contratto in corso, e chi si difende non può limitarsi a esibirne uno scaduto. La partita si gioca su cosa risulta dai fatti — interventi, verbali, chiamate, chiavi, presenze, fatture — e su come quei fatti si compongono.

A concrete procedural consequence follows: a claimant need not necessarily produce a subsisting contract, and a defendant cannot simply produce an expired one. The contest turns on what the facts show — interventions, reports, call-outs, keys, presence on site, invoices — and on how those facts fit together.

L’angolo che si trascura

The angle that gets overlooked

Il primo angolo è il più scomodo per chi opera. La proroga di fatto, quella che si accetta «per non lasciare scoperto il servizio», è comodissima sul piano operativo e pessima sul piano del rischio: si continua a rispondere della cosa mentre si è perso il quadro contrattuale che regolava compenso, limiti dell’intervento e coperture assicurative. Il rischio non si sospende con la scadenza; la remunerazione e la copertura, spesso, sì.

The first angle is the most uncomfortable for operators. The de facto extension — accepted “so as not to leave the service uncovered” — is extremely convenient operationally and very poor on risk: one keeps answering for the thing while having lost the contractual framework governing fees, scope of intervention and insurance. Risk does not lapse on expiry; remuneration and cover often do.

Il secondo angolo ribalta la lettura naturale dell’ordinanza. Se la custodia si fonda sul potere di fatto, allora il criterio taglia in entrambe le direzioni: chi ha il titolo ma ha perso ogni controllo effettivo sulla cosa ha, sul piano teorico, un argomento difensivo. È il caso del proprietario che ha concesso in locazione l’intero immobile con obbligo di manutenzione a carico del conduttore, o del committente che ha consegnato l’area di cantiere all’appaltatore. L’argomento, però, va maneggiato con misura: la stessa pronuncia riconosce la possibilità che più soggetti conservino contemporaneamente poteri di custodia e controllo, e l’esito più frequente non è l’esonero di uno, ma la corresponsabilità di entrambi. Chi imposta la difesa solo sul «non ero io» rischia di trovarsi in solido con l’altro.

The second angle reverses the natural reading of the order. If custody rests on factual control, then the test cuts both ways: a party holding title but having lost all effective control over the thing has, in theory, a defence. Consider the owner who has let the whole property with maintenance obligations on the tenant, or the employer who has handed the site over to the contractor. The argument must nonetheless be handled with restraint: the same ruling accepts that several parties may simultaneously retain powers of custody and control, and the more frequent outcome is not the release of one but joint liability of both. Building a defence solely on “it was not me” risks ending up jointly liable with the other party.

Il terzo angolo è quello che a prima vista si scarterebbe. Nei contratti di manutenzione e di gestione si è abituati a curare la clausola di responsabilità e il massimale. Alla luce di questo criterio, allo stato parrebbe potersi sostenere che conti almeno altrettanto la clausola sulla fine del rapporto: chi riprende il controllo, da quando, con quale verbale e con quale consegna materiale di chiavi, codici e accessi. Un verbale di riconsegna datato e circostanziato può valere, in giudizio, più di una clausola di manleva ben scritta.

The third angle is the one that at first sight would be discarded. In maintenance and management contracts, attention usually goes to the liability clause and the policy limit. In light of this test, at this stage it would appear that the termination clause matters at least as much: who resumes control, from when, under what handover record, and with what physical delivery of keys, codes and access rights. A dated, detailed handover record may be worth more in court than a well-drafted indemnity.

Il principio operativo
The operational principle

Tre verifiche prima che il danno arrivi

Three checks before the damage occurs

Primo: mappare, per ogni immobile o impianto, chi ha oggi il controllo materiale — chi accede, chi interviene, chi tiene le chiavi — e confrontarlo con chi risulta obbligato sulla carta. Dove i due elenchi divergono, là si annida il rischio. Secondo: chiudere formalmente i rapporti scaduti, con verbale di riconsegna datato, elenco degli accessi restituiti e indicazione del soggetto che subentra nella manutenzione; se si prosegue in proroga, metterla per iscritto con la stessa cura del contratto originario. Terzo: verificare che la copertura assicurativa segua il periodo di proroga e la fase di transizione, che è esattamente quella in cui la responsabilità resta e la polizza talvolta no. Le date e i termini rilevanti per la singola posizione vanno sempre riscontrati sui documenti della pratica prima di agire.

First: map, for each property or installation, who actually has control today — who has access, who intervenes, who holds the keys — and compare that with who is contractually bound. Where the two lists diverge, the risk sits. Second: formally close expired relationships, with a dated handover record, a list of returned access rights and identification of the party taking over maintenance; where the arrangement continues on an extension, put it in writing with the same care as the original contract. Third: check that insurance cover follows the extension period and the transition phase, which is precisely when liability remains and the policy sometimes does not. The dates and time limits relevant to each individual position must always be verified against the file documentation before acting.

La lettura utile di questa pronuncia non è quella del gestore di reti, ma quella di chiunque abbia in mano un bene altrui o affidi il proprio a qualcun altro: proprietari, conduttori, gestori di aree comuni, imprese di manutenzione, committenti. La domanda da porsi non è «cosa dice il contratto», ma «chi, oggi, potrebbe evitare che quella cosa faccia danno». La risposta a questa seconda domanda è anche la risposta alla prima.

The useful reading of this order is not the one for network operators, but the one for anyone holding another’s asset or entrusting their own to someone else: owners, tenants, managers of common areas, maintenance contractors, employers. The question to ask is not “what does the contract say”, but “who, today, could prevent that thing from causing harm”. The answer to the second question is also the answer to the first.

Referenze
References

Cosa dicono i nostri clienti.

What our clients say.

“Una lunga ed efficiente collaborazione quella con l’Avv. De Santi ed il suo studio. Da anni ci affidiamo a loro nella gestione delle pratiche ordinarie di contrattualistica e gestione dei rischi di natura legale. Consigliato!”

“A long and efficient collaboration with Avv. De Santi and his firm. For years we have relied on them for routine contract work and legal risk management. Highly recommended!”

Carlo Frasson
General Manager presso Rubbermac
General Manager at Rubbermac

“La collaborazione con l’avvocato De Santi e il suo studio DSC è una delle più proficue sviluppate negli ultimi anni. Ottimo supporto sia per la fase operativa di gestione delle negoziazioni, ma ottimo anche l’approccio nell’ambito formativo delle nostre risorse e supportivo nel comprendere dinamiche complesse come quelle del periodo covid.”

“The collaboration with Avv. De Santi and his firm DSC is one of the most fruitful of recent years. Excellent support in negotiations, training of our staff and in navigating complex situations such as the covid period.”

Massimo Martin
Responsabile Sviluppo Immobiliare presso Pastificio Rana
Head of Real Estate Development at Pastificio Rana
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