Chi deve pagare il compenso dell’arbitro nominato dal lavoratore nel collegio di conciliazione e arbitrato in materia disciplinare? Con l’ordinanza n. 12525 del 4 maggio 2026, la Corte di Cassazione, Sezione I, afferma un principio netto: del compenso rispondono in solido sia il lavoratore sia il datore di lavoro.
Who must pay the fee of the arbitrator appointed by the worker in the conciliation and arbitration board on disciplinary matters? With order no. 12525 of 4 May 2026, the First Division of the Italian Supreme Court states a clear principle: both the worker and the employer are jointly liable for that fee.
Il contesto: l’arbitrato disciplinare dell’art. 7 dello Statuto
The context: disciplinary arbitration under art. 7 of the Statute
L’art. 7 della L. n. 300/1970 consente al lavoratore destinatario di una sanzione disciplinare di promuovere, in alternativa al ricorso giudiziale, la costituzione di un collegio di conciliazione e arbitrato. Il collegio è composto da un arbitro designato dal lavoratore, uno dal datore di lavoro e un terzo con funzioni di presidente. Si tratta di un arbitrato irrituale, che si chiude con una decisione di natura negoziale.
Art. 7 of Law no. 300/1970 allows a worker subject to a disciplinary sanction to seek, as an alternative to court proceedings, the establishment of a conciliation and arbitration board. The board is made up of an arbitrator appointed by the worker, one by the employer and a third acting as chair. It is an informal arbitration, ending with a decision of a contractual nature.
Il caso: la domanda di compenso dell’arbitro
The case: the arbitrator’s claim for payment
Un professionista, che aveva svolto la funzione di arbitro irrituale in due procedimenti ex art. 7 relativi a sanzioni disciplinari irrogate a un lavoratore, agiva in giudizio per ottenere il pagamento dei compensi maturati. La Corte d’Appello, riformando la decisione di primo grado, aveva rigettato la domanda proposta nei confronti della società datrice, dichiarandone il difetto di legittimazione passiva ed escludendo ogni solidarietà tra lavoratore assistito e datore di lavoro per il pagamento del compenso.
A professional who had acted as informal arbitrator in two art. 7 proceedings concerning disciplinary sanctions imposed on a worker sued to obtain payment of his accrued fees. The Court of Appeal, reversing the first-instance decision, dismissed the claim against the employer, declaring its lack of standing and excluding any joint liability between the assisted worker and the employer for the fee.
Il principio: si applica la solidarietà dell’art. 814 c.p.c.
The principle: the joint liability of art. 814 applies
La Cassazione ha accolto il ricorso dell’arbitro e cassato con rinvio la sentenza d’appello. Il punto centrale è che al compenso e alle spese spettanti all’arbitro nominato dal lavoratore si applica il regime di solidarietà passiva previsto dall’art. 814 c.p.c.: la norma, dettata in tema di arbitrato per i diritti dell’arbitro, opera anche quando l’arbitro abbia prestato la propria opera nel collegio di conciliazione e arbitrato costituito ai sensi dell’art. 7 dello Statuto.
The Supreme Court upheld the arbitrator’s appeal and set aside the appellate judgment, remitting the case. The key point is that the fee and expenses owed to the arbitrator appointed by the worker are governed by the joint and several liability set out in art. 814 of the Code of Civil Procedure: that rule, concerning the arbitrator’s rights, also applies where the arbitrator has served on the conciliation and arbitration board established under art. 7 of the Statute.
Ne consegue che il datore di lavoro non può ritenersi privo di legittimazione passiva rispetto alla domanda di pagamento: la solidarietà consente all’arbitro di rivolgersi indifferentemente all’una o all’altra parte per l’intero, salvo poi i rapporti interni tra le stesse.
It follows that the employer cannot be regarded as lacking standing in respect of the payment claim: joint liability allows the arbitrator to seek the full amount from either party, without prejudice to the internal relationship between them.
Per imprese, lavoratori e professionisti
For companies, workers and professionals
Per l’impresa. Optare per la via arbitrale dell’art. 7 comporta un’esposizione economica diretta anche per il compenso dell’arbitro nominato dal lavoratore, di cui il datore risponde in solido: un fattore da mettere in conto nella scelta tra arbitrato e giudizio. Per l’arbitro. La pronuncia rafforza la tutela del credito professionale, che può essere richiesto per intero a una qualsiasi delle parti.
For the company. Choosing the art. 7 arbitration route entails direct economic exposure also for the fee of the arbitrator appointed by the worker, for which the employer is jointly liable: a factor to weigh when choosing between arbitration and litigation. For the arbitrator. The ruling strengthens protection of the professional’s claim, which may be sought in full from either party.
Il principio è affermato da Cass. civ., Sez. I, ord. 4 maggio 2026, n. 12525.
The principle is stated in Italian Supreme Court, First Division, order of 4 May 2026, no. 12525.





